Vittorio Galimberti – Consulente HR

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Saremo diversi alla fine di questa dolorosa  esperienza? Sicuramente si!

Darwin ce lo spiega bene con la teoria dell’evoluzione. Siamo fatti per saperci adeguare ai mutamenti

La cartolina di Pietro Toniolo mi ha riportato alla memoria quello che è accaduto a me nel corso degli ultimi anni.
Dopo una vita intensa in città.. casa – lavoro – casa, da 13 anni mi sono trasferito definitivamente in un paesino sulle colline Piacentine. Vivo in mezzo ai boschi. 600 abitanti con una densità di 15 persone/kmq. Il vicino più prossimo è a 1km.
Un Monzese che piomba all’improvviso in una cultura contadina radicata con le sue belle regole e tradizioni non è facile da accettare.
Dopo un anno passato in “quarantena e sotto osservazione” mi hanno accolto.

La prima a farsi avanti è stata una signora.

Mi chiese se potevo rendermi disponibile a ricevere 1 fax alla settimana con indicati i dosaggi delle medicine per suo marito. Acconsentii. Mi sembrava il minimo. Da quel giorno, per ogni  fax ricevuto ricevo in compenso 6 uova o un filone di pane fatto in casa.

Ho cambiato le tegole del tetto e quelle vecchie ma sane le ho regalate all’allevatore di maiali… 50 tegole = 3 salami.

Con il mio trattore ho trainato un vecchio Maggiolone in panne fino alla cascina dove abitava il suo proprietario… in totale 1 anguria e 2 meloni dei suoi campi.

Non so se da quando abito qui sono diventato migliore … sicuramente sono cambiato.
Ho saputo adattarmi e trasformarmi e ho imparato il dono della reciprocità.

 

Sicuramente dopo il COVID tutti saremo trasformati, ma adattarsi al nuovo mondo dipenderà solo da noi.
Voglio pensare che saremo capaci di farlo, sforzandoci ci dare il meglio di noi.